There is the biotech industry behind the destruction of olive trees Italian?

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Italy is internationally known for three things: its cuisine, its terrible policy, its views and its beaches. In recent months there have been several incidents involving all three of these elements. Activists, farmers and government inquiry did a little 'light on what could be a potential attack secret biotech industry against one of the pillars of Italian culinary culture and heritage: the olive trees.

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C'è l'industria del biotech dietro la distruzione degli ulivi italiani?
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L’Italia è conosciuta a livello internazionale per tre cose: la sua cucina, la sua terribile politica, i suoi panorami e le sue spiagge. In questi ultimi mesi si sono verificati alcuni fatti che coinvolgono tutti e tre questi elementi. Militanti, agricoltori e un’inchiesta governativa hanno fatto un po’ di luce su quello che potrebbe essere un potenziale attacco segreto dell’industria delle biotecnologie contro uno dei pilastri della cultura e del patrimonio culinario italiano: gli ulivi.

La zona del Salento, in Puglia, ospita alcuni dei più antichi oliveti presenti sulla terra. Gli alberi sono vecchi di secoli e non solo considerati un bene di chi possiede l’oliveto ma anche come un’eredità collettiva del popolo italiano. La loro presenza ha garantito per millenni la sussistenza degli abitanti. Ma in questi ultimi mesi il cosiddetto fenomeno CoDiRo, o Rapid Complex Desiccation of Olive Trees (Disseccamento complesso e rapido degli olivi) ha provocato il disseccamento di molti alberi. Fra le cause di questo fenomeno potrebbe esserci un batterio chiamato Xylella fastidiosa che attacca, fra le altre cose, lo xilema degli agrumi e i ceppi delle vigne, che dissecca insieme ai loro polloni e impedisce la formazione dei frutti. Prima del 2014 non era mai stato riscontrato alcun caso di infezione di questo batterio sugli olivi.

Olivi italiani pluricentenari

All’inizio della crisi il progresso di questa infezione era stato letto dalle autorità regionali come la risultante di una molteplicità di fattori e di agenti patogeni, dal che l’uso della parola «complesso» per definire il fenomeno. Erano perlomeno quattro le infezioni fungine considerate come le potenziali responsabili della propagazione dell’infezione, insieme a un insetto vettore, che si nutre dello xilema, e all’agente patogeno Xylella fastidiosa. Questa ipotesi era stata confermata da un’équipe di ricerca indipendente dell’Unione Europea. Un documento pubblicato dal governo locale nel 2014 ha ammesso che la disseccazione degli olivi rappresentava un “problema fitosanitario molto complesso a causa dei diversi fattori in gioco”. Il comandante della Guardia Forestale Giuseppe Silletti, incaricato di contenere il fenomeno, ha dichiarato che rigirare la terra attorno agli alberi “aveva sradicato il 90% della popolazione di insetti vettori del batterio”.

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Xylella fastidiosa infection of olive trees in Italyongoing2014-09-17
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